Soprattutto durante le feste, quando le case dei nostri bambini si riempiono di dolci e regali, il pensiero corre a quei bambini che muoiono in Africa ogni giorno per fame e per malattia. Per loro l’associazione di Malonno Pamoja onlus, Sicomoro e il Rotary, stanno facendo molto, attraverso l’ospedale di Ikelu inaugurato nell’ottobre del 2011. I volontari raccolgono i fondi e si recano costantemente in Tanzania per capire cosa serve all’ospedale. Ad esempio, basterebbero 3 mila euro, per salvare la vita di 30 bambini. Perché nel 2016 sono stati una trentina i bambini ustionati da acqua bollente o cherosene, portati via dall’ospedale dai genitori che non potevano pagare il ticket che equivale a 100 euro circa al mese. Il progetto “lettino pediatrico” può diventare una realtà ora che l’ospedale è stato dotato delle attrezzature necessarie, sale operatorie, macchinari, personale formato, pannelli fotovoltaici per essere autosufficiente dal punto di vista elettrico e cabine elettriche per impedire i black out. Tutto questo grazie alla generosità di chi ha creduto nel progetto nato dalla missione don Tarcisio in Tanzania. L’ospedale di Ikelu all’inizio era un sogno. Oggi salva la vita a centinaia di persone che accorrono all’ospedale, dalle regioni vicine, per farsi curare. Garantita l’assistenza di base, grazie a tre medici laureati della Tanzania e a personale adeguatamente formato, serve ora garantire la continuità nell’assistenza. Da qui la Convenzione con l’Università di Brescia e con il corso di laurea in scienze infermieristiche.
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