Luigi Marioli di Esine ha scritto un nuovo romanzo, questa volta autobiografico, dedicato al grande dolore che aveva minacciato la sua vita: la morte della moglie, lasciandolo solo con i figli piccoli. Trova però un angelo custode, nella figura di Mons. Giovanni Antonioli, che lo aiuta a riprendere con coraggio. A oltre 30 anni di distanza esce questo libro che chiude l’odissea del grande dolore iniziata con “Male bastardo”. Poi un lungo intervallo fatto di boscaioli, minatori, cacciatori, emigranti, bracconieri, fiori e animali, montagne e vita quotidiana, al termine del quale arriva “Il respiro del cavallo” che racconta l’odissea dell’uomo braccato dal dolore che fugge dalla vita, ma incontra sé stesso. La presentazione ufficiale è stata fatta questa domenica sera nella sala polifunzionale della Fondazione Ninì Beccagutti di Esine, con l’introduzione del professor Bortolo Baiocchi. Il libro si legge tutto d’un fiato: bisogna superare le forti emozioni che crea, ma lo stupore e l’ansia di conoscerne la conclusione crescono ad ogni pagina. In mezzo c’è la grande natura selvaggia della Vallecamonica, lo stupore dei boschi e della montagne, l’incontro con Don Antonioli e Padre Breton che colgono il dramma dell’uomo e lo invitano a sperare cercando dentro di sé la vita. “Il respiro del cavallo” è un bel libro che aiuta a pensare al senso dell’esistenza che può e deve superare il dolore.
dal giornale online: Più Valli TV
Leggi tutto: http://ift.tt/2gsSnye
