Con l’arrivo dell’estate piena anche i rifugi della Lombardia si rianimano e danno vita ad una notevole serie di iniziative, tutte legate alla bellezza assoluta dei luoghi della montagna e, quest’anno in modo particolare, al ricordo dei terribili avvenimenti bellici che 100 anni fa insanguinarono rocce e sentieri, mulattiere e vie alpinistiche, grandi praterie estive e boschi con l’entrata in guerra dell’Italia. I rifugi della provincia di Brescia in modo particolare si sono dati un’organizzazione molto significativa, preparando l’avvenimento già da 6 anni con il progetto “Cantarifugi” al quale è stato aggiunto dallo scorso anno, anche “Voci dalle Trincee” . Dopo il successo di Cantarifugi, con ben tre mesi durante i quali i cori salgono nelle varie strutture ricettive di Assorifugi e tornano a cantare e a far cantare i più bei canti della montagna italiana, l’edizione di “Voci dalle trincee” del 2015 è particolarmente attesa da un pubblico attento e partecipe delle storie della montagna italiana, lombarda e camuna. Anche questo venerdì sera è accaduto in Val Malga di Sonico dove il Coro Vallecamonica, coro ufficiale della Sezione degli alpini camuni, ha inaugurato la stagione di Cantarifugi e riproposto una sintesi del progetto “Voci dalle trincee”. Cantarifugi è stata soprattutto un’idea originaria di Gabriella Fioletti che ha sempre creduto nell’animazione delle attività legate alle strutture di alta montagna come una riscoperta delle tradizioni, delle radici, della cultura tipica montanara che si è fatta canto corale. Cantarifugi ora continua un po’ ovunque nei rifugi bresciani, dalla Val Trompia, alla Valle Sabbia e soprattutto in Vallecamonica: il programma tradizionale di Assorifugi è stato ulteriormente impreziosito con i due calendari che riguardano le esibizioni corali in montagna ed il racconto di “Voci dalle trincee” che si avvale di un coro alpino da camera e di voci recitanti. I prossimi appuntamenti sono sabato 4 luglio al rifugio Medelet sul Guglielmo e domenica 5 luglio al rifugio Alpini di Valcampovecchio nella valle omonima.

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