Un fiume che attraversa la Valle Camonica ma che negli anni è stato dimenticato e trascurato. Eppure il fiume Oglio era e continua ad essere vitale per la vita e per l’economia della Valle Camonica. Ne erano ampiamente consapevoli i nostri antenati che mettevano al centro delle loro azioni e delle loro politiche, l’acqua. Fin dalla preistoria questo bene è stato valorizzato e attraverso le varie epoche è lungo il fiume che le diverse civiltà sono nate e si sono sviluppate. Per rimettere il fiume Oglio al centro dell’attenzione di tutti, il Parco dell’Adamello con la collaborazione degli enti e delle istituzioni, ha lavorato incessantemente negli ultimi due anni, ottenendo un primo grande obiettivo: quello di ridare al fiume la sua importanza e il suo valore. “Un fiume ritrovato” è il titolo del convegno che questo sabato mattina si è svolto presso la Cittadella della Cultura di Capo di Ponte.  Il lavoro per la rinaturalizzazione del fiume Oglio non si ferma. Proseguirà nei prossimi anni e continuerà nel suo intento di salvaguardare la vita nel fiume e attorno ad esso, la flora e la fauna, trasformando il fiume in un’attrazione anche per il turismo. I risultati sono già sotto gli occhi di tutti. Il fiume che attraversa la Valle Camonica oggi è più bello, pieno, la vegetazione più ricca, i pesci presenti in maggior numero. 8 le azioni strategiche intraprese: il riordino e la pulizia delle rive, l’acquisizione di 1 mln di metri quadrati di terreno demaniale da parte della Comunità Montana di Valle Camonica, l’abbattimento delle briglie e delle interruzioni per permettere ai pesci di risalire il fiume dal lago all’alta valle per potersi riprodurre e analisi sulla qualità del fiume e dell’acqua. Nell’ambito del convegno oltre a fare il punto sul lavoro svolto per la rinascita del fiume Oglio, è stato l’occasione per presentare i risultati di alcune ricerche condotte da studiosi locali sul patrimonio storico e naturalistico locale. Ultima ricerca in ordine di tempo quella dal titolo “Aquae Divnae, Riti e Miti nelle Alpi fra preistoria e Cristianità”, a cura di Gabriele Archetti. Lucia Giarelli, Francesca Roncaroni e Paola Zanovello. Altre ricerche hanno dato vita ad altri libri, come Il fiume Oglio e altri corsi d’acqua in Valle Camonica di Mario Martini e “Acque di Valle Camonica, il fiume Oglio tra Medio Evo ed età romana” a cura di Simone Signaroli.

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