A preoccupare quindi è la tenuta occupazionale del presidio di Breno e anche la sicurezza e la garanzia che per il territorio camuno la presenza di personale qualificato della società rappresenta in una valle che dà così tanto per la produzione di energia elettrica da ridistribuire a tutto il Paese. Stabilita la linea comune da adottare, ora la Valle Camonica unita inviterà Enel a chiarire le strategie che intende adottare sul territorio per aprire un tavolo di confronto e chiedere l’immediata revisione dell’accorpamento e che venga riconfermata l’autonomia del territorio della Valle Camonica. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere Enel in un progetto di sviluppo e crescita del territorio camuno.

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