Tutelare il presidio Enel di Breno e sostenere l’indotto della Valle Camonica. Lo chiede in un comunicato stampa il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica Oliviero Valzelli unitamente ai parlamentari camuni Caparini e Berlinghieri, ai consiglieri regionali Tomasi, Fanettie e Martinazzoli, al sindaco di Breno e ai rappresentanti sindacali Cgil e Cisl Valle Camonica Sebino. Le parti si sono riunite la scorsa settimana al BIM con l’obiettivo di fare un fronte comune contro la proposta di Enel Rete Distribuzione, di procedere ad accorpare il presidio di Breno a Brescia e di conservare nella cittadina camuna un solo presidio operativo.
Il comparto Enel della Valle Camonica negli ultimi 15 anni ha perso circa 350 posti di lavoro. Nonostante la presenza in una sola valle di 110 mila utenze elettriche, 3 mila km di linee a media e bassa tensione, più di 1.100 cabine di trasformazione per una produzione di circa 2.200 milioni di kwh.
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