Si poteva agire diversamente? Con il senno di poi la risposta è sempre positiva ma gli ispettori inviati dal Ministero per fare luce sulla morte di Giovanna Lazzari e della sua bambina, vogliono capire se la doppia tragedia sia stata del tutto imprevedibile o se qualcosa possa essere stato trascurato. Qualcosa di importante. Il lavoro della task force di cui emergono i primi risultati, non si limiterebbe ad analizzare, attraverso ricostruzioni dei fatti e colloqui con il personale, il drammatico evolversi dei fatti dall’arrivo al Civile  della 31enne di Rezzato all’ottavo mese di gravidanza, fino alla sua morte il giorno seguente, il 31 dicembre. Dai colloqui sarebbero emersi alcuni aspetti di criticità che sono stati comunicati al Ministero della Salute nella relazione preliminare; criticità di carattere organizzativo, clinico e nella comunicazione ai familiari sull’esito delle cure. La giovane donna, già mamma di due bambini, avrebbe avuto un’infezione batterica che sarebbe stata la causa scatenante del tragico epilogo. Per questo dall’ispezione del Ministero è emersa la necessità di migliorare la valutazione delle condizioni di rischio potenzialmente presenti in gravidanza e al momento del ricovero, con particolare riferimento alla problematica delle infezioni. E’ emersa anche la necessità dell’aderenza a linee guida sul trattamento della sepsi, trattandosi di patologia ad elevata letalità e le cui probabilità di sopravvivenza sono anche tempo-dipendenti.  La comunicazione con i parenti, mezzi di informazione e tra i professionisti richiede azioni correttive, anche in base a quanto previsto dalle Linee guida del 2011 per gestire e comunicare gli eventi avversi in sanità».  Per questo il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato la volontà di voler aggiornare  le linee guida per il percorso nascita, dalla gravidanza al parto. Per accertare le responsabilità della morte di Giavanna Lazzari e della piccola Camilla, bisognerà attendere i risultati delle autopsie effettuate dall’Istituto di Medicina legale di Verona sui corpi di Giovanna e della piccola Camilla. Le indagini coordinate dalla Procura per l’ipotesi di omicidio colposo contro ignoti, continuano.

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