Anche le scuole si stanno interrogando sul ruolo che hanno in momenti drammatici come questi. L’ufficio scolastico provinciale della provincia di Bergamo ha disposto un minuto di silenzio a mezzogiorno di questo lunedì, nelle scuole bergamasche, in concomitanze con il minuto di silenzio osservato in Francia. Negli occhi degli studenti l’incredulità: “La cosa che mi ha colpito di più è che le vittime erano ad un concerto, erano ragazzi come noi” – afferma un ragazzo di una classe terza scientifico. “La cosa più importante di cui parlare” – afferma un altro studente – “è la reazione da avere. Noi non vogliamo che la violenza generi altra violenza.” Un messaggio condiviso anche dal dirigente scolastico, il professor Campana, che ai fatti di Parigi, contrappone una forte risposta educativa e culturale, perché “l’educazione è il primo spazio di libertà”. Gli studenti hanno avviato percorsi di riflessione e di studio per capire e approfondire quanto accaduto, e riaffermare il valore e il rispetto della vita, propria e altrui.”

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