Le 15 ASL lombarde, ovvero le aziende sanitarie locali, verranno accorpate e sostituite da 8 ATS, ovvero Agenzie di Tutela della Salute che avranno gli stessi compiti di programmazione dell’offerta sanitaria, di accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, di negoziazione e acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Brescia e la sua provincia costituirà una ATS mentre la Valle Camonica sarà accorpata a Sondrio e altre zone montane che costituiranno una ATS sperimentale della montagna.  A cambiare secondo la riforma regionale della sanità, è la forma ma non la sostanza. In Valcamonica resta nella pratica quella che attualmente è l’Asl camuna con i presidi di Esine ed Edolo e i loro distretti.  Oltre alle AST, verranno istituite 22 ASST, ovvero Aziende Socio Sanitarie Territoriali che andranno a sostituire le 29 Aziende Ospedaliere nel compito di erogare le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. E’ è prevista anche l’istituzione di una Agenzia di Controllo che svolgerà funzioni di vigilanza e valutazione. A Brescia sarà attiva l’Azienda ospedaliera Spedali Civili che ingloberà i distretti dell’Asl di Brescia e della Valtrompia.    Quindi il Bresciano sarà governato da una Agenzia per la tutela della Salute (Ats) che avrà l’estensione dell’Asl e da una seconda Ats, detta della Montagna, che in via sperimentale ingloberà Valcamonica e Valtellina.  La riforma della governance del sistema sociosanitario lombardo, nel titolo 1 e 2 con i 32 articoli collegati, ha ottenuto il via libera in commissione sanità. Contrari PD, Patto Civico e M5Stelle.  Altri punti della riforma saranno rivisti nelle prossime settimana. Tra questi quello relativo alla territorializzazione, che dovrà definire la strutturazione territoriale definitiva delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e delle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST). Via libera infine anche all’articolo che “istituisce l’assessorato unico al Welfare” nel quale si fonderanno gli attuali Assessorati alla Salute e alla Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari opportunità.  “Siamo nel momento cruciale – ha commentato il presidente della Regione Roberto Maroni – vogliamo scrivere insieme – afferma – le regole della sanità lombarda per i prossimi trent’anni”. L’obiettivo è migliorare la ripartizione delle risorse, migliorare i servizi e contenere i costi.

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