Una settimana dopo l’ amarezza espressa dal sindaco di Cerete  nel corso dell’ assemblea pubblica, relativa all’ arrivo in paese di 35 giovani migranti, la situazione, sia pur con il rammarico espresso  per la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni locali e, soprattutto, dei cittadini, la permanenza presso la Fondazione don Primo Bonassi, non ha creato particolari problematiche. Certo non è difficile raccogliere il malcontento dei residenti nella frazione di Novezio. Chiusa in un religioso silenzio la Cooperativa Ruah, da noi più volte contattata tramine il responsabile presente a Cerete, mentre c’è stato chi, lo scorso sabato, ha ipotizzato le dimissioni in massa dei sindaci della valle.

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