Abrogare la Legge Merlin e regolamentare la prostituzione. Lo chiede la Lega Nord che questo fine settimana è scesa in piazza per una raccolta firme che ha l’obiettivo di riporre in un cassetto una legge di 60 anni fa che non ha risolto il problema. Anzi, ha dato in pasto il fenomeno al racket e ha creato degrado nelle città e nei paesi. Anche il Carroccio camuno ha aderito all’iniziativa allestendo un gazebo a Capo di Ponte. Numerose le persone, anche non militanti o simpatizzanti della Lega Nord che hanno firmato per sostenere il referendum che chiede l’abrogazione della Merlin. Servono 500 mila firme. Stando alle ultime statistiche le donne sfruttate o schiavizzate dall’industria del sesso in Italia (i dati sono dell’Associazione Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi) variano dalle 60 alle 120 mila. Fra loro ci sarebbero anche molte minorenni. Lombardia e Lazio sono le regioni al vertice della classifica. Un mondo che muove, secondo Transcrime (Centro interuniversitario sulla criminalità transnazionale) tra i 2 e i 7,5 miliardi di euro e che sarebbe in continua crescita.

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