Razionalizzazione uffici postali, la questione approda sul tavolo dell’UNCEM, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani. Ce l’ha portata il presidente della provincia di Brescia Pierluigi Mottinelli che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente Enrico Borghi per affrontare anche con lui la questione della chiusura degli uffici postali e valutare quanto sia opportuno fare nel rispettivo ambito di competenza. Intanto Provincia e Associazione Comuni Bresciani – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – hanno convocato un incontro ristretto per il 25 febbraio con i Comuni interessati dalla chiusura e dalla razionalizzazione degli uffici postali e con i Presidenti delle Comunità Montane. In provincia di Brescia gli uffici interessati dalla razionalizzazione sono 15, fra questi vi sarebbero anche gli uffici camuni di Incudine, ono San Pietro, Prestine e Piancogno, l’unico che dovrebbe essere soppresso definitivamente e sui cui sta lavorando anche l’amministrazione comunale che proprio questo venerdì ha indetto una conferenza stampa per dichiarare guerra a questa decisione di poste italiane. Sono molto preoccupato per i Comuni delle Valli – ribadisce anche il presidente Mottinelli – qui, infatti in caso di soppressione degli uffici, a pagarne le conseguenze sarebbero senz’altro utenti già disagiati per le criticità che presentano i territori montani nei quali vivono. Sarà mia premura – dice ancora Mottinelli – chiedere anche a Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, di attivarsi perché siano garantiti i servizi postali alla nostra comunità».

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