Ad essere allarmati oltre ai cittadini sono anche i sindaci che dovranno versare allo Stato le risorse ma che dovranno fare i conti con contribuenti che finora non hanno mai versato né l’Imu né l’Ici. In base alle regole attuali infatti, nelle aree montane e di collina non sono soggetti ad imposta né i terreni agricoli né quelli diversi (ad esempio quelli incolti).   Il problema principale, però, è la retroattività: a causa della tardiva approvazione del decreto, per i terreni non più esenti non è stato versato alcun acconto a giugno, per cui in sede di saldo occorrerà sborsare l’importo dovuto per l’intero anno: il provvedimento chiederà di pagare tutta l’Imu del 2014 entro il 16 dicembre. Dura la posizione della Lega Nord per un provvedimento che toglie le agevolazioni a chi vive e lavora in montagna: “dovrebbe essere lo Stato – afferma il deputato camuno Davide Caparini – a finanziare gli agricoltori per sostenerli, non viceversa.”

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/11L5RxF

Rispondi