Un decreto del Governo cambia le regole per il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli, facendo pagare la tassa in base all’altezza, e di conseguenza aumenta il numero dei comuni soggetti all’imposta: 1946 comuni in più dovranno versare un contributo per un totale di 350 milioni di euro messi a bilancio dello Stato. I comuni esenti passeranno da 3.524 a 1.578. Secondo il decreto in fase di pubblicazione, i criteri e i terreni vengono suddivisi in  tre fasce in base all’altitudine misurata al centro del territorio comunale: la prima fascia prevede l’esenzione totale se l’altitudine supera i 600 metri, ed è il caso dei comuni di Berzo Demo, Borno, Cevo, Cimbergo, Corteno Golgi, Edolo, Incudine,  Lozio, Monno, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Ponte di Legno, Prestine, Saviore, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione e Zone.  C’è poi una seconda fascia che comprende i comuni  tra 281 e 600 metri che avranno un’esenzione parziale e in questo caso l’esenzione vale solo per i coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. C’è poi una terza fascia in cui rientrano tutti i comuni che hanno un’altitudine inferiore a 281 metri, che dovranno pagare la tassa.

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