I conti sono stati analizzati nella Giunta di questo venerdì e sono drammatici: la legge di Stabilità del governo Renzi prevede tagli per quasi un miliardo di euro in Lombardia, per l’esattezza si parla di un taglio di 930 milioni di euro. E il presidente della Regione Roberto Maroni lancia l’allarme:  se i tagli vengono confermati una Regione come la Lombardia che ha già ridotto al minimo gli sprechi si vedrebbe costretta a chiudere una decina di ospedali, aumentare i ticket, aumentare le addizionali Irpef e Irap, cancellare tutte le nuove opere in programma e ridurre il contributo al trasporto pubblico locale. Una possibilità da scongiurare in ogni modo chiedendo al Governo- afferma Maroni – di distinguere nella manovra di 4 miliardi di tagli, le regioni virtuose dalle altre poiché  il criterio dei tagli lineari penalizza la Lombardia più di altre Regioni. In attesa di conoscere quale sarà l’entità dei tagli che inevitabilmente si ripercuotono anche su Province e comuni, intanto arriva una boccata d’ossigeno per le casse di alcuni comuni. La Giunta regionale ha liberato risorse per le amministrazioni con i conti in ordine, che potranno impiegare i fondi per pagare le imprese. I soldi serviranno a finanziare infrastrutture, manutenzione dell’edilizia scolastica, prevenzione di rischio idrogeologico. In tutta la regione sono state liberate risorse per 137 milioni di euro. Non potranno essere risolti tutti i problemi di bilancio causati dei vincoli del Patto nazionale, ma si tratta di un aiuto importante anche per le imprese che attendono di essere pagate dalla pubblica amministrazione per i lavori svolti sul territorio.

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