All’appello ne mancava ancora uno, anzi mancava proprio quello che quella notte del 9 luglio a Pontoglio nel bresciano, durante una rapina in villa, avrebbe sferrato con una bottiglia di spumante il colpo alla testa risultato fatale per Pietro Raccagni, il macellaio 53enne che perse la vita alcune ore dopo. La vittima aveva sorpreso i rapinatori in casa al suo rientro intorno alle 03.00 di quella notte e quando i malviventi avevano cercato di fuggire a bordo della sua Mercedes, li aveva inseguiti e aveva cercato di fermarli. Un gesto che gli è costata la vita. Da allora è scattata la caccia all’uomo: dopo alcune settimane i carabinieri del comando di Bresica erano riusciti a rintracciare ad Antegnate un albanese 21enne, Pjeter Leshi, e un 24enne, Anton Vlashi, intercettato a Jesolo. All’appello mancava il terzo uomo, quello che secondo le indagini avrebbe sferrato il colpo. Si tratta di Vitor Lleshi, un 22 albanese cugino di uno dei due arrestati in precedenza, fermato dai carabinieri ad Antegnare in provincia di Bergamo. E’ stato bloccato in casa: ha tentato inutilmente di fuggire sul balcone. È finito in carcere con l’accusa di rapina plurima aggravata e omicidio preterintenzionale. Secondo la ricostruzione dei militari il 22enne stava preparando un nuovo passaporto per fuggire in Albania.

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