Don Giulio tornava a Villa di Lozio dove aveva una casa e da lì partiva a cercare funghi, come ha fatto questo venerdì pomeriggio intorno alle 16.30, quando è stato visto parcheggiare l’auto e incamminarsi per il sentiero del bosco. Questa mattina la triste scoperta. Una volta giunto sul posto, l’elicottero dei Vigili del fuoco ha effettuato un primo sorvolo della zona, quindi ha proceduto con i tecnici del soccorso alpino a recuperare con il cavo baricentrico la salma che nel frattempo era stata composta nella barella per il trasporto a valle. Il primo riconoscimento ufficiale è avvenuto sul piazzale del parcheggio di Sommaprada da parte dell’ex-sindaco di Lozio Antonio Giorgi che conosceva bene Don Giulio. Quindi la salma è stata traslata all’obitorio dell’Ospedale di Esine a disposizione dell’autorità giudiziaria, anche se sulle cause della morte pare non sci siano dubbi: si tratterebbe di un malore improvviso e letale.  Nel frattempo i carabinieri di Breno hanno provveduto ad avvisare la Curia Vescovile di Brescia dell’accaduto e quindi la notizia si è sparsa rapidamente nella nuova realtà pastorale di cui Don Giulio era responsabile, così come a Paspardo, Cimbergo e Lozio. Don Giulio Corini era originario di Concesio e aveva compiuto 67 anni: era tornato a concelebrare la S. Messa domenicale il 10 agosto a Paspardo in occasione della conclusione della Traversata Alpina: era allegro come sempre, stava bene ed aveva una gran voglia di vivere, era contento della sua nuova missione pastorale: nulla lasciava presagire una fine tanto repentina.

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