“Il territorio è la più grande infrastruttura del nostro paese, migliora la vivibilità per tutti, aumenta la competitività ed è un grande motore economico”, sono parole di Ottorino Bettineschi presidente Ance Bergamo, durante il suo intervento di presentazione del progetto di rigenerazione urbana, definito “innovativo” dal governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni, ospite al convegno dell’associazione di costruttori bergamaschi. L’idea di Ance prevede che i Comuni definiscano, in un’area tra i 10.000 e i 150.000 abitanti, un «piano di rinascimento urbano», in risposta agli obiettivi dell’Unione europea, per utilizzare, in cofinanziamento, i fondi messi a disposizione. E a proposito di cura dell’ambiente, i numeri di uno studio della Ster, Sede territoriale di Regione Lombardia), descrivono la situazione bergamasca in termini di dissesto e rischio idrogeologico. Un territorio che ha subìto fortemente gli eventi metereologici della stagione, 65 Comuni coinvolti e 104 segnalazioni comunali, con danni che, dato Ster aggiornato al 31 agosto,  ammontano a 13 milioni e 274 mila euro, cifra che è destinata ad aumentare. Lo studio di Cresme descrive Bergamo come la terza area per popolazione a rischio idrogeologico della Lombardia, ma prima per numero di comuni interessati, con un rischio per circa 65.900 persone (pari a 27.700 famiglie) e 32.800 abitazioni (pari a 10.800 edifici).

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