E’ innegabile possano esserci sorprese dell’ultima ora, come ad esempio la proposta avanzata dal sindaco di Ardesio Alberto Bigoni come riportato nella pagina del suo gruppo lista civica Ardesio Unita che cita: “La speranza è che si possa dare discontinuità rispetto alle logiche prettamente di natura politica che fino ad oggi hanno prevalso nella gestione dell’Ente: la territorialità deve contare più della politica se si vuole avere un Ente equo, efficiente e non percepito dalla cittadinanza come un carrozzone anacronistico. Come?Dividendo il territorio in diverse “zone omogenee”. Ogni area potrebbe nominare in totale autonomia il proprio rappresentante che avrebbe quindi la carica di assessore nella futura Giunta che verrà designata. In altre parole, sei nomi per sei zone, da Valbondione a Ranica, passando per la Presolana, la Val Gandino e la Val del Riso. In piena autonomia, le zone designano e l’assemblea della Comunità ratifica. Il candidato Presidente per questa giunta dovrebbe essere necessariamente un nome di garanzia, capace di trovare la convergenza tra le molteplici anime che amministrano i diversi Comuni, che voglia puntare tutto sul “fare”, sfruttando le proprie doti di mediatore e la personale esperienza da amministratore pubblico e possibilmente anche del privato.
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