Oltre il 50% in meno di occupati dal 2008 ad oggi. Sei anni fa gli iscritti alla cassa edile bresciana erano oltre 28 mila. Ora sono meno di 11 mila. La crisi si sta facendo sentire forte sul settore edilizio. Anche in Valle Camonica e sul Sebino dove c’è il caso emblematico della Vela di Cortefranca, due stabilimenti fermi dal 2012. La SPA con 52 dipendenti, la prefabbricati con 74 su circa 400 dell’intero gruppo. Una fallita, l’altra accettata al concordato preventivo. Dopo la CIG attualmente in atto i lavoratori resteranno in mobilità. Per parlare del loro futuro è in programma un incontro il 19 settembre a Cortefranca dove verranno presentati anche i progetti degli studenti dell’Università di brescia sul recupero dell’area. Intanto la CGIL dice che è necessario rimettere in moto il settore non facendo nuove costruzioni, ma sbloccando i fondi pubblici per prevenire il dissesto idrogeologico, sistemando i centri storici e investendo nel settore delle nuove tecnologie.

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