Entro il 1 ottobre i cittadini che hanno diritto ai rimborsi della quota di depurazione dell’acqua pagata indebitamente tra il 2003 e il 2008, devono presentare domanda ai comuni o all’Ato per ottenere il rimborso di quanto versato. Infatti l’authority bresciana ha dato il via libera alle procedure per rimborsare 45 mila tra famiglie e aziende residenti in 73 paesi della provincia che in passato hanno pagato una quota per la depurazione delle fognature anche se l’utente non era allacciato a nessun impianto. Pagamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, quindi l’Ato con le multiutility A2A, AOB2, Garda Uno, Asvt, che gestiscono la depurazione nella gran parte della provincia di Brescia, e i comuni che gestiscono autonomamente gli impianti per quanto riguarda la Valle Camonica, devono provvedere a rimborsare un quarto di quanto pagato dal 15 ottobre del 2003 al 15 ottobre del 2008 in quanto per gli anni precedenti vige la prescrizione).
dal giornale online: Più Valli TV – News
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