Darfo, Colossi e Abondio verso il ballottaggio: «No apparentamenti»

C’è chi esulta e chi si lecca le ferite, chi sottolinea la voglia di continuare a lottare e chi si interroga su cosa aggiustare nei prossimi dieci giorni. Il «day after» dello spoglio dei voti delle amministrative a Darfo Boario Terme registra stati d’animo molto diversi tra loro.

L’esito elettorale del primo turno che ha aperto la strada al ballottaggio del prossimo 26 giugno ha visto l’affermazione di Dario Colossi e del suo Progetto Vero, che ha raccolto il 39,26% delle preferenze, davanti a Paola Abondio con La Civica che ha staccato il pass per la seconda votazione a confronto diretto con il 29,94% dei voti.

Per Abondio un consenso sufficiente a superare Francesca Benedetti (29,13% la percentuale della candidata del centrodestra, fuori dal secondo turno per 58 voti) e a distanziare ampiamente Walter Bassi (1,67% per l’esponente di Valcamonica Provincia – Basta tasse), ma il distacco di quasi dieci punti in percentuale da chi la precede inevitabilmente ha spinto il gruppo a confrontarsi sulle possibili strategie da adottare da qui al 26 giugno.

I contendenti

«La squadra – commenta Paola Abondio – è tornata subito al lavoro, a risultati acquisiti abbiamo ragionato su come riuscire ad arrivare di più ai cittadini. Abbiamo fatto un lavoro onesto su quello che serve alla città e siamo comunque positivi perché come tutte le sfide te la devi giocare. Non stravolgeremo il nostro programma». Il risultato ha chiaramente avuto un sapore diverso per Colossi e la sua squadra, accolto per certi versi con sorpresa dagli stessi protagonisti.

La proposta di Progetto Vero ha convinto molti cittadini ed anche i candidati consiglieri sono stati premiati (su tutti Pablo Putelli con 472 preferenze). «I miei ragazzi – osserva Dario Colossi – hanno dimostrato competenze, credibilità e una storia personale da raccontare sulla città. Credibilità che trova riscontro nel tema delle preferenze, con tutte le difficoltà che questa tornata elettorale comportava. Chi ha messo le preferenze lo ha fatto con grande determinazione. Abbiamo capitalizzato il lavoro di questi mesi». Un percorso che li ha visti tenere le distanze dagli schieramenti politici e dalle organizzazioni, con un progetto ex novo che li vedeva partire da outsider.

Entrambi i contendenti sono pronti a giocarsi il confronto diretto senza stravolgere il loro programma, in coerenza con quanto fatto vedere finora, e quindi escludono accordi con le liste escluse dal ballottaggio. «Non pensiamo a possibili apparentamenti – chiarisce la Abondio – in questo momento vogliamo solo lavorare. Per noi è più importante riuscire a convincere i cittadini della concretezza del nostro programma e dell’importanza di lavorare sugli aspetti che possano accrescere le potenzialità della città».

Della stessa idea l’avversario Colossi: «Non faremo accordi, ci presentiamo per quello che siamo, chi ci vota lo fa perché crede in questo progetto. Non avendo legami politici, tutti coloro che porteranno idee e progetti sono ben accetti, chiaramente in maniera libera e indipendente».

L’unica certezza è che chi la spunterà dovrà essere bravo a rapportarsi anche con gli enti sovraccomunali. Progettualità e relazioni da coltivare in sintonia con una logica che vede Darfo inserita in un comprensorio più ampio rispetto ai semplici confini cittadini. «Con i suoi 15mila abitanti Darfo ricopre un ruolo importante anche a livello comprensoriale, se saremo noi ad andare avanti all’interno degli enti si lavorerà e continuerà a costruire, abbiamo già pensato anche a vicesindaco e assessori», fa sapere la candidata de La Civica.

«Il nostro progetto guarda al territorio e comprensorio: dobbiamo ragionare come una città diffusa che parte da Pisogne e come minimo arriva in modo omogeneo fino a Breno. La sovraccomunalità è indispensabile», conclude Colossi.

dal giornale online: giornaledibrescia.it – Valcamonica
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