I rapporti tra maggioranza e minoranza, si sa, difficilmente sono idilliaci. Ma a Cividate sono oltremodo tesi. Il problema non è, come verrebbe da pensare, un confronto troppo acceso, ma il contrario. Le minoranze accusano il sindaco, di tenerle a distanza in maniera antidemocratica. Il sindaco Cirillo Ballardini in particolar modo, non avrebbe risposto alla richiesta dei consiglieri di minoranza, di poter avere le password per accedere al software creato dall’ex maggioranza, per permettere ad amministratori e consiglieri di maggioranza e minoranza, di consultare i documenti protocollati e informatizzati dell’Ufficio Protocollo. Uno strumento di democrazia e di trasparenza introdotto dall’ex assessore all’Innovazione Tecnologica Fabio Gelfi e dall’ex sindaco Cesare Damiola che oggi che siedono fra le fila della minoranza. A mali estremi, estremi rimedi. Dopo un anno e mezzo di richieste, di password concesse e poi revocate e di dialogo non riuscito per spiegare al sindaco che il sofware rispettava i massimi criteri di sicurezza e permetteva di non gravare sui costi e sul lavoro dell’amministrazione, i due consiglieri della lista Cividate da Vivere hanno deciso di fare un esposto alla Prefettura di Brescia e al difensore civico regionale. Il ricorso è stata accolto e il difensore regionale invita il sindaco a consegnare ai consiglieri di minoranza, la tanto richiesta password. Avere accesso ai documenti in maniera prativa e veloce, secondo le minoranze permetterà di accendere il dibattito democratico in consiglio comunale anche perché Cividate da Vivere e Civitas insieme rappresentato il 65% dei cividatesi. Le minoranze accusano anche la maggioranza, di immobilismo.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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