Un amore malato sfociato in un omicidio. E’ quello tra Elio Cadei e Simona Simonini ed è quello che emerge nell’interrogatorio rilasciato questo lunedì dall’uomo accusato di aver ucciso a botte la compagna, trovata senza vita a Provaglio d’Iseo lunedì scorso. Era stato proprio lui, Elio Cadei, 46 anni, due figli avuti da una relazione precedente e una condanna per maltrattamenti (finita con un patteggiamento) qualche anno fa, a chiamare i soccorsi lunedì mattina. La sera prima lui e la compagna, non nuovi a serate a base di alcol, psicofarmaci e botte, si erano scolati sette bottiglie di vino. Quello che è successo dopo era probabilmente uno scenario a cui i due si erano abituati da tempo: una lite scaturita da futili motivi – pare, stando a quando dichiarato dall’uomo che Simona volesse altro vino e che lui, invece volesse dormire. Probabilmente se le sono date di santa ragione, poi il buio della notte ha coperto tutto, fino al mattino quando lui si sveglia e non ricorda nulla e lei invece no, non si sveglia più. Lei, nella notte è morta coperta di livide e botte; lui non ricorda nulla però racconta che la mattina dopo, "in cucina – dice alla pm Lara Ghirardi che lo ha interrogato – mi sono reso conto della presenza di tracce di sangue sul pavimento e ho detto tra me e me: accidenti, ci siamo picchiati di nuovo". Cerca Simona e la trova in camera a terra, la chiama, la scuote ma lei non si sveglia; "le ho toccato il polso ed il collo e mi sono reso conto che era morta". Pare che a questo punto dell’interrogatorio Elio scoppi in singhiozzi e dica fra le lacrime "Ho ucciso il mio amore" e poi aggiunge, incalzato dal pubblico ministero che chiede spiegazioni su quella che parrebbe un’ammissione: "è quello che ho pensato nel vederla morta". Il resto è cronaca ormai nota di quel lunedì di una settimana fa quando alle 11.30 scatta l’allarme per un codice rosso in via Regina Elena dove Simona (42 anni, divorziata, madre di un bimbo) che da qualche tempo aveva una relazione travagliata e viveva con Elio. Insieme ai soccorsi, ormai inutili, sul posto arrivano anche quattro pattuglie dei carabinieri, la storia di Elio e Simona, è nota alle forze dell’ordine e la tragedia probabilmente era nell’aria. Portano via Simona in una cassa e lui viene fermato subito.

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