4 ore di sciopero questo mercoledì 18 novembre. Sarà la prossima azione di protesta dei sindacati e dei lavoratori della Nk di Ceto. A fine turno dunque, con un presidio che si svolgerà dalle 10 fino a mezzogiorno, davanti ai cancelli dell’azienda, i lavoratori torneranno in strada per sensibilizzare, con volantini e striscioni, la cittadinanza e le istituzioni. Non è la prima volta che i dipendenti della filatura Valle Camonica, sono costretti a manifestare. Lo hanno fatto altre volte in passato, quando la crisi del tessile ha colpito duro e quando lo storico stabilimento, attivo dal 1956, ha dovuto ridurre i posti di lavoro che attualmente sono scesi a 70. Erano 102 prima delle procedure di mobilità. I lavoratori rimasti, lavorano in un regime di solidarietà, procedura aperta fino a fine 2016. Un contratto sottoscritto in seguito all’accordo siglato con il Gruppo Albini di Bergamo, che tre anni fa ha salvato la Nk dalla chiusura, commissionandole filati di alta qualità. Importanti investimenti sono stati fatti per portare avanti questo progetto che ora rischia di crollare con la decisione, ormai irremovibile, del Gruppo Albini di interrompere la collaborazione. Il principale committente della NK non riuscirebbe più a collocare sul mercato i filati camuni e rischierebbe di andare incontro ad una crisi economica e produttiva. Situazione nella quale automaticamente ripiomberebbe la NK e per scongiurare la quale presso la Commissione Attività Produttive della Regione, nelle scorse settimane si è tenuto un incontro che ha riunito sindacati, istituzioni e aziende. La consigliera regionale camuna della Lega Nord Donatella Martinazzoli sta lavorando per creare un tavolo di lavoro regionale mentre i sindacati continuano gli incontro con i lavoratori. Questo lunedì 16 novembre durante le assemblee, i lavoratori sono stati messi al corrente dell’esito dell’incontro che si è svolto con la proprietà di NK in AIB il 13 novembre: la situazione, ad oggi, appare ancora priva di soluzioni positive poiché i cotonifici di Albini non vogliono retrocedere nella decisione presa di recedere dal contratto con NK. Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di scommettere ancora una volta sull’alta professionalità presente nello stabilimento di Ceto, chiedendo impegni volti ad allargare la committenza e sollecitando impegno a livello territoriale. Si è infatti chiesto alla Comunità Montana di organizzare quanto prima un incontro urgente con parlamentari e consiglieri regionali della Valle Camonica, istituzioni locali e Presidente della Provincia di Brescia. Nel frattempo, mentre si attendono anche eventuali soluzioni proposte dal tavolo di lavoro regionale, le organizzazioni sindacali procedono con un pacchetto di scioperi e manifestazioni.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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