Una decina gli episodi accertati, ma si pensa che la banda possa aver «firmato» tra i quaranta e i cinquanta colpi, tutti ai danni di appartamenti, una anche di un negozio di computer. I topi di appartamento che stavano portando all’esasperazione i cittadini della Valle Camonica, ora hanno un nome e un cognome. Gli arresti sono stati messi a segno dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Breno e tutti sono in attesa di convalida da parte del giudice. Si tratta di 4 romeni, fra 20 e i 30 anni, senza fissa dimora. Sono ritenuti responsabili dei furti compiuti nella Bassa e Media Valcamonica tra il 13 ottobre e il 14 novembre. Le zone più colpite sono state quelle di Corna e Fucine a Darfo Boario Terme e negli ultimi due casi si sono verificati anche su due villette a schiera in via Rigamonti. Furti a raffica messi a segno da ladri acrobati e atletici, in grado di arrampicarsi sulle grondaie e saltare su terrazzi e tetti. Ladri denominati anche “della pista ciclabile” perché proprio attraverso la ciclabile e i campi, raggiungevano le abitazioni da svaligiare e poi facevano perdere le loro tracce. Ladri che hanno spinto molti cittadini a pubblicare, esasperati, su facebook, le fotografie delle stanze messe a soqquadro dai ladri e hanno espresso persino l’intenzione di organizzarsi in ronde per difendere le proprie case e famiglie, dai malviventi. Difficile dormire sonni tranquilli con queste notizie. A rimediare, ci hanno pensato i carabinieri della Compagnia di Breno che su segnalazione di un residente, hanno dato il via alle indagini, arrivando a beccare la banda nella sua “base operativa” di Cividate Camuno.  Nella loro tana  è stata trovata refurtiva per un valore di 50mila euro. Nelle ore successive, sono scattate le manette e il trasferimento in carcere.  I carabinieri della compagnia di Breno hanno sottoposto i 4 romeni alla misura di fermo di Polizia giudiziaria per i reati di furto e ricettazione, mentre due italiani sono stati denunciati per concorso.

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