Ancora interventi in montagna, ancora soccorso alpino al lavoro. A neppure 24 ore di distanza da quello che ha visto al lavoro sulla cima della Presolana le stazioni della sesta delegazione orobica per recuperare due turisti milanesi, questo sabato è stata la volta delle stazioni camuni intervenire sul corno di Grevo per soccorrere due ragazzi mantovani di 24 anni che si sono persi. E’ andato tutto bene e in tarda serata i due alpinisti sono rientrati a valle sani e salvi. Purtroppo non era stato così lo scorso 7 agosto quando a pochi passi dalla cima su queste stesse montagne aveva perso la vita un 41enne di Casazza. Quella del Corno di Grevo è una delle ferrate più impegnative dell’intero arco alpino. E’ molto conosciuta e praticamente dagli appassionati di montagna. Così, anche questo sabato, due giovani mantovani, attirati dalla bella giornata si erano diretti verso la ferrata a est della Valle Adamé, sopra la frazione di Valle di Saviore; poi, a causa dell’oscurità, hanno perso l’orientamento e si sono spostati sul sentiero n. 1, verso il Passo Ignaga. Trovandosi in difficoltà, hanno chiesto aiuto. Attorno alle 18 la centrale operativa del 112 ha allertato i tecnici del Soccorso alpino. Sul posto le squadre territoriali della Stazione di Media Valle della V Delegazione Bresciana, che hanno capito immediatamente quale direzione avevano preso i due giovani, grazie a una conoscenza approfondita del territorio, e in poco tempo li hanno raggiunti. Erano disorientati ma illesi e così li hanno riaccompagnati subito a valle.
Questo autunno straordinario sta attirando in montagna moltissima gente, ma bisogna fare i conti con l’ora solare. In questi giorni, infatti, il buio sopraggiunge pochi minuti dopo il tramonto e quindi chi va in montagna deve considerare con grande attenzione i tempi di percorrenza per il ritorno: per fare questo, è necessario conoscere molto bene il tragitto che si ha intenzione di intraprendere, le proprie capacità escursionistiche o alpinistiche e soprattutto è indispensabile essere equipaggiati in modo corretto. Le calzature devono sempre essere appropriate per affrontare i sentieri di montagna, l’abbigliamento deve garantire protezione contro l’abbassamento delle temperature e i possibili cambiamenti meteorologici. Il buio rende tutto più complicato e gli interventi svolti in queste condizioni possono presentare un rischio maggiore, anche per i soccorritori più esperti.
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