8.37, 8.40, 11.34 di martedì 3 novembre, la terra trema sul Sebino. L’epicentro delle tre scosse di terremoto registrate questo martedì sul nostro territorio, ad una profondità di 9 chilometri e tra i comuni di Sovere, Rogno e Costa Volpino dove le scosse, di magnitudo 1,6, 1,8 e poi di nuovo 1,6 sono state avvertite molto bene, tanto da mandare in tilt i centralini della forze dell’ordine, soprattutto vigili del fuoco di Clusone e Lovere e dei carabinieri di Sovere dove il terremoto si è avvertito più forte che in altre zone. Lo spavento è stato tanto, ma per fortuna non si registrano danni né a cose, né a persone. Questo è stato accertato anche tramite alcuni sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco. La scossa è stata avvertita molta bene nel comune di Sovere e a Costa Volpino, ma anche a Rogno. A Sovere sono state evacuate, per precauzione le scuole. Qui, infatti, oltre alle vibrazioni provocate dalla scossa tellurica, infatti, sono stati avvertiti anche dei boati. Dopo la terza scossa il sindaco Francesco Filippini per precauzione ha deciso di evacuare la scuola primaria e secondaria di primo grado e di anticipare così il rientro a casa dei bambini che erano tornati in classe subito dopo le verifiche effettuate dai tecnici del comune e dai vigili del fuoco dopo la prime due scosse, avvertite a pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Le verifiche, comunque, non avevano individuato nessun danno agli edifici scolastici. I vigili del fuoco di Lovere e Clusone hanno effettuato una serie di verifiche e controlli anche alla casa di riposo per controllare l’eventuale presenza di crepe e fessurazioni, ma anche qui è risultato tutto sotto controllo. Diverse le telefonate ricevute dai carabinieri di Sovere. Una signora, residente nella frazione Piazza ha detto di aver visto cadere le stoviglie dallo scolapiatti della cucina.
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