Avrebbero messo a segno dei colpi nelle case canoniche dei parroci di Solto Collina e Piangaiano, ma sarebbero stati traditi dalle telecamere. I carabinieri della compagnia di Clusone avrebbero così arrestato i componenti di una banda specializzata nei furti, che non si sarebbe fatta scrupolo a saccheggiare anche le chiese e la case canoniche. L’operazione dei carabinieri si è svolta la sera del 31 ottobre. Gli arresti sarebbero stati portati a termine fra Grone e Luzzana, dopo che, nel tardo pomeriggio di sabato, tre ladri erano riusciti ad entrare e rubare banconote e oggetti preziosi nelle case canoniche dei parroci di Solto Collina e di Piangaiano, mentre i rispettivi parroci erano impegnati a celebrare le Sante Messe. I ladri, di origine albanese, tra le 17.30 e le 18.15, avrebbero fatto irruzione, dopo aver divelto le due porte di ingresso, nella casa di Don Lorenzo Michele, che in quel momento si trovava nella chiesa di San Rocco per la messa serale. Al suo rientro in canonica il sacerdote si sarebbe accorto della sgradita visita. Oltre alle porte divelte, erano spariti anche denaro contante e piccoli oggetti d’oro. Dei ladri nessuna traccia, erano fuggiti a bordo di un’utilitaria. Poco dopo, stesso scenario anche a Piangaiano dove, approfittando dell’assenza di don Simone Pandini, la stessa banda avrebbe divelto la porta d’ingresso e rubato anche qui denaro e qualche prezioso. Nel frattempo il parroco di Solto Collina si era rivolto ai carabinieri che hanno subito visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza comunali, risalendo così all’identità dei ladri, già noti alle forze dell’ordine. Così poco dopo, in Val Cavallina, i malviventi sarebbero stati arrestati.

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