La tradizione della Chiesa cattolica, le tradizioni fortemente radicate nella comunità dei paesi, la giornata splendida con temperature miti, nel giorno della festa di Ognissanti hanno richiamato nei camposanti una folla di persone, chi in preghiera, chi in semplice silenzio personale, chi alla ricerca di amici o conoscenti. Tutti, però, alla ricerca di una risposta alla morte: risposta che, secondo la chiesa cattolica, è chiara e inequivocabile: la Resurrezione dai morti che, come diceva S. Paolo. Un esempio di fede e tradizione, di continuità nelle fede e di bisogno di appartenenza e di testimonianza, lo ha dato Bienno, dove moltissime persone hanno visitato il loro cimitero e dove con una breve, ma intensa cerimonia, è stata deposta una corona al Monumento ai Caduti posto all’ingresso. Quindi la Messa domenicale della festa di tutti i Santi presieduta da Mons. Morandini che ha così sintetizzato il senso della celebrazione particolarmente corale e solenne. Giorno dei Santi e giorno dei fedeli defunti per il credente sono dunque la stessa pagina del libro della vita: santi e fedeli defunti sono oggi presenti nel cuore di chi crede, spera e prega. Il senso delle due giornate tra loro intimamente collegate è quello di una “pietas” cristiana che eleva l’uomo al di sopra e al di fuori della semplice pietas umana, storica, culturale e letteraria. La pietas dell’uomo di fede non è fatta di ricordi scolpiti, ma è viva perché ricca di luminosa speranza.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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