La chiamano la droga dei poveri. E’ poco costosa infatti ma è comunque pericolosa per la salute. E’ il khat ed è usata in Africa dove la si trova in natura. Basta masticare le foglie del Catha Edulis, una pianta africana e diffusa anche nella penisola Arabica, ed estrarne in questo mondo l’essenza che contiene i principi attivi carinone e catina. Si tratta di alcaloidi dall’azione stimolante che causa stati di eccitazione e di euforia, ma anche di insonnia, diminuzione del senso di fatica, del dolore, della stanchezza mentale e della fame. La dipendenza è soprattutto psichica ed è per questo che nel 1980 il khat è stato introdotto tra le sostanze stupefacenti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di una droga quindi, considerata come tale a tutti gli effetti e di conseguenza soggetta a traffici illeciti dall’Etiopia all’Europa e anche in Italia. Da luglio ad ottobre, solo presso l’areoporto di Malpensa, sono arrivate oltre 100 spedizioni postali per un totale di oltre 935 chili circa di khat. La droga giunge sotto forma di foglie essiccate che vengono fatte passare per tè, henné o spezie, ma che in realtà vanno ad arricchire il mercato della droga affiancando le sostanze di nuova generazione. I militari della Guardia di Finanza di Malpensa in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e l’USMAF, (Ufficio Sanità Aerea), hanno intensificato i controlli dopo
il maxi sequestro di Khat operato a Zurigo e dall’inizio dell’anno hanno arrestato 5 passeggeri (2 di nazionalità romena, 1 etiope, 1 somalo e 1 britannico) tutti provenienti da Addis Abeba e trovati in possesso di oltre 220 chilogrammi di Khat, celati all’interno di valigie. Il totale complessivamente sequestrato ammonta a oltre 1.100 kg di droga destinata a rifornire il mercato dello spaccio del nord Italia che vede le province di Brescia e di Bergamo, come centro di snodo di traffici illeciti.

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1R1dJzf

Rispondi