La spaccatura nata in Valle Camonica fra i sindaci del Gruppo Civico e del Gruppo Alpes, che si sono divisi sul tema della riforma sanitaria, è destinata a lasciare il segno, anche a riforma sanitaria approvata. Il Gruppo Civico contestava l’accorpamento fra la sanità camuna e quella valtellinese, il Gruppo Alpes invece applaudiva alla costituzione di un’Agenzia di Tutela della Salute di Montagna. Di conseguenza, la spaccatura ha diviso la Conferenza dei Sindaci dell’Asl di Valle Camonica presieduta da Fiorino Fenini. Il sindaco di Esine ha scelto di appoggiare la riforma e quindi il gruppo Civico, che ha la maggioranza e che ha i numeri per portare avanti unito qualsiasi decisione, lo ha sfiduciato poiché non rappresentava più la maggioranza dei sindaci camuni sul tema. Erano una quindicina però i sindaci del Gruppo Alpes che invece difendevano Fiorino Fenini che come presidente della Conferenza dei Sindaci altro non ha fatto che portare all’attenzione della Regione e dei consiglieri regionali camuni, le istanze della Valle Camonica sul tema. La Valle Camonica chiedeva autonomia in ambito sanitario, ed è ciò che ha ottenuto, secondo i consiglieri regionali Fabio Fanetti (Lista Maroni) e Donatella Martinazzoli (Lega Nord) che hanno lavorato alla costituzione dell’ATS della montagna cui fanno capo Valcamonica, Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario e ad una ASST camuna per la gestione dei servizi socio sanitari, con l’ottenimento anche da quanto chiesto dai sindaci del Gruppo Alpes al Presidente della Regione Maroni: ovvero che la Valle Camonica possa avere uguale voce in capitolo delle altre valli, nell’ATS della montagna, indipendentemente dal numero di abitanti, attraverso l’alternanza della presidenza della Conferenza dei Sindaci. All’assembla di sfiducia di Fiorino Fenini non hanno preso parte i sindaci del Gruppo Alpes e alcuni di loro, una decina, hanno disertato, in segno di protesta, anche la conferenza dei sindaci di questo giovedì sera durante la quale è stato eletto, con i voti del Gruppo Civico, ovvero con il parere favorevole dei due terzi dell’assemblea, il nuovo presidente Giambettino Polonioli, sindaco di Cimbergo, cui ora toccherà il difficile compito di trovare il sostegno di tutti i sindaci su un aspetto, come quello socio sanitario, che riguarda tutti i cittadini. L’obiettivo su cui essere uniti è garantire l’elevato livello di efficienza ed efficacia dei servizi. Le polemiche – afferma Giambettino Polonioli -non servono niente.”
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