Due gialli in bergamasca in poche ore. Questo martedì un uomo è stato trovato morto a Cologno al Serio, riverso nella boscaglia non lontano da un agriturismo. A Castelli Calepio un 60enne è stato trovato agonizzante nei pressi della Centrale Enel di Via Molini ed è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Due casi distinti su cui stanno cercando di fare luce i carabinieri. Nel primo caso, quello che appare certo, è che si tratta di un omicidio: la vittima sarebbe Ibrahom Basam, siriano di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine. A lanciare l’allarme due donne che si trovavano lungo il fiume a Cologno al Serio, per prendere il sole. Avrebbero sentito un uomo gridare chiedendo aiuto e al loro arrivo lo avrebbero trovato agonizzante. Quando i carabinieri sono arrivati nella zona di campagna di via Fornasette, l’uomo era morto. La pista delle indagini è quella di una lite degenerata. Il 51enne infatti era noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, disoccupato, celibe e senza figli. In tasca aveva una notifica dei carabinieri per un arresto a Seriate del 14 maggio scorso. L’arma del delitto non è ancora stata ritrovata, così come l’autore. Fatali per l’immigrato, le profonde ferite provocate da un’arma da taglio sulla schiena e sulle braccia.  Sono invece ancora tutte da chiarire le cause della morte di un 60enne trovato agonizzante nei pressi della centrale Enel a Castelli Calepio e morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. L’allarme è scattato attorno alle 10.50 di questo martedì mattina. Il 118 ha inviato sul posto un’automedica da Bergamo e un’ambulanza dei volontari del vicino paese bresciano di Capriolo. Sul posto anche i carabinieri e i vigili del fuoco. L’uomo sarebbe morto per annegamento. Sul posto anche le pattuglie dei carabinieri di Grumello.

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