L’estate scorsa, era stato presentato al pubblico, in occasione della Fiera della Sostenibilità nella Natura Alpina, il Bivacco Gianantonj: un manufatto esposto per l’occasione alla Centrale di Forno Allione grazie alla collaborazione di Enel Green Power,  con il CAI di Brescia e dei CAI Valle Camonica Sebino. Tutto ebbe origine con la rassegna di arte pubblica “aperto_2012 art on the border” che, con il sostegno del Distretto Culturale di Valle Camonica e del Parco Adamello, indisse il bando di concorso internazionale “Abitare Minimo nelle Alpi” finalizzato alla progettazione di un bivacco d’alta quota, grazie al quale venne selezionata la migliore idea per la costruzione della nuova struttura. Il progetto vincitore è opera dello studio di progettazione LAMA + di Roma che ha presentato un esemplare di bivacco autosufficiente, testimonianza concreta di una modalità sostenibile di fruizione dell’ambiente montano da parte di escursionisti, esploratori o semplici appassionati, riducendo ogni comfort superfluo, nel rispetto del contesto naturale e paesaggistico in cui si inserisce e attivando un comportamento ecologico da parte dell’utenza. Questo alto livello di sostenibilità è garantito dalla struttura architettonica stessa e dai materiali high tech utilizzati per la sua realizzazione. La nuova costruzione avrebbe dovuto sostituire il bivacco Giannantonj, una delle mete preferite dagli escursionisti sui 3.167 metri del passo Salarno, nel territorio di Saviore. Un bivacco che da tempo dimostra tutti i suoi anni, sferzato com’è dal vento e dalle neve in inverno e dal sole a picco in estate.  Il progetto del Distretto Culturale mirava a sostituirlo ma ci sono stati degli imprevisti: il nuovo bivacco era pronto, già nel giugno 2014, per essere trasferito in quota, ma  la struttura non si sarebbe rilevata adatta a quelle altitudini e a quelle condizioni ambientali estreme. Inoltre l’elicottero messo a disposizione da Enel (sponsor del progetto) non può sostenerne il peso. Con la collaborazione del Parco dell’Adamello, si è cercata dunque un’altra destinazione per il bivacco che però non risponderebbe ai requisiti anti sismici previsti per l’alta montagna, e quindi pare proprio che alla fine verrà trasferito a quote decisamente più basse, in val Baione, nel Comune di Lozio, tra la Concarena e il Cimone della Bagozza. Per quanto riguarda il vecchio bivacco Giannantonj al passo Salarno  datato 1980, per ora saranno fatti lavori di manutenzione straordinaria.

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