La strada provinciale che collega Colere e Vilminore, chiusa al traffico dal 28 aprile scorso, era interrotta in corrispondenza del ponte nei pressi della frazione di Teveno. Alla fine di aprile infatti alcune spallette della struttura avevano ceduto, mettendo a rischio il transito dei veicoli sulla carreggiata e rendendo definitivamente necessari alcuni interventi di sistemazione. “Il ponte, afferma Guido Giudici sindaco di Vilminore e presidente della Comunità Montana, è stato ristrutturato, è allargato, rimesso in sesto e in sicurezza, il tratto stradale è stato riasfaltato e sono state montate barriere protettive più moderne. L’intervento di sistemazione non è durato moltissimo, anzi, in 14 giorni la ditta che si era aggiudicata i lavori li aveva già terminati. Gli ulteriori tempi d’attesa sono stati i necessari tempi tecnici per garantire la presa del cemento, la sua resi stenza e l’impermeabilizzazione”. Si risolve così uno dei nodi critici della viabilità scalvina, anche se sarebbe necessaria la riasfaltatura del tratto stradale che dal ponte appena rimesso a nuovo porta fino alla frazione di Adenasso. Così come non è ancora stata risolta la questione che riguarda la provinciale 60, che da Dezzo porta ad Azzone e poi a Schilpario. Qui, dal 28 novembre 2012, il traffico è soggetto ad alcune limitazioni: la strada può essere usata dai residenti dei comuni di Azzone e Schilpario, dagli utenti delle attività turistiche e commerciali, dai trasporti pubblici e dai servizi di interesse pubblico, con un limite di trenta chilometri orari. La causa della chiusura, nel tratto che va dal chilometro 6+400 al chilometro 6+900 sul territorio di Schilpario, è chiara: la carreggiata, che non viene più sostenuta adeguatamente, sta lentamente scivolando a valle.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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