L’ultima notte dell’anno, come da tradizione, si passa festeggiando e facendo allegria: meglio se sana, serena, pulita e in piena sicurezza. Quella appena trascorsa, però, segna un punto negativo suol calendario della comunità che si apre al nuovo anno: ore e ore di lavoro di ambulanze, auto mediche, volontari del soccorso, forze dell’ordine, soprattutto Carabinieri, ma anche Polizia stradale e Polizia locale, automezzi in continuo movimento per soccorrere le persone che hanno chiesto aiuto. Per la maggior parte si è trattato di persone con malori dovuti ad abbondanti bevute o principi di congestione da freddo; ma anche numerosi interventi per risse e ferite da notti di capodanno. Leggendo i dati dell’Areu di Brescia e Bergamo più che di un capodanno beneaugurante sembra di leggere un brutto bollettino di guerra: 10 interventi urgenti nelle valli bergamasche e 12 nelle valli bresciane nel giro di solo 3 ore, con oltre 20 automezzi speciali ed almeno 40 persone del 118.
TRISTE PRIMATO PER BORNO
Borno ha avuto un triste primato:; 10 ambulanze, due automediche ed un Defender della Protezione Civile con la barella spinale, per soccorrere ben 9 ragazzi che poco dopo, la mezzanotte sono stati colpiti dalle schegge di vetro lanciate come proiettili da una bottiglia dentro la quale era stato acceso un petardo. 9 in totale i ragazzi feriti, tutti in età dai 15 ai 20 anni, la più grave dei quali una ventenne che è stata portata al Pronto Soccorso di Esine assieme agli altri ragazzi. Nel frattempo a Breno è stato soccorso un 17enne trovato a terra privo di sensi, a Cedegolo un 40enne in coma etilico e a Ponte di Legno due ragazzi di 21 e 22 anni con ferite da botti.
UN INTERVENTO DIFFICILE
Un intervento particolarmente difficile e delicato, sempre a Borno, lungo la pista direttissima del Monte Altissimo, intorno alle 2.40 dove una donna del paese di 44 anni, che aveva lavorato al ristorante Play per il cenone, stava scendendo a piedi dalla pista assieme ad altri avventori del locale quando è caduta malamente nel tratto più ripido del cosiddetto “curvone” procurandosi una serie di ferite all’arto superiore sinistro. E’ stata soccorsa da un giovane che stava scendendo dalla pista, mentre dall’ambulanza di Camunia Soccorso, chiamata d’urgenza, è partito a piedi Luca Pagani, esperto in soccorso, raggiunto anche da un carabiniere volontario del Soccorso Alpino: insieme hanno sostenuto la donna e l’hanno aiutata a rientrare fino all’ambulanza dove le sono state prestate le prime cure dal medico del soccorso alpino che nel frattempo aveva raggiunto al zona e quindi trasferita all’Ospedale di Esine. Anche a Malga Alta di Pora i volontari sono intervenuti poco dopo le 2 di notte per soccorrere una 19enne che era caduta procurandosi varie ferite. Gli interventi più gravi si sono concentrati tutti in 4 ore: intasato il pronto soccorso dell’Ospedale di Esine, attivo quello di Edolo, Lovere, Iseo, Piario, oltre agli ospedali cittadini. La notte più bella dell’anno, che reca speranza per il futuro, registra troppi interventi a volte drammatici, il cui costo individuale e sociale è decisamente troppo alto.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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