Gesti incomprensibili, atti vandalici che non trovano giustificazioni, quelli messi a segno ai danni della chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo a Cerete Alto e a Novezio al santuario dedicato a Maria Bambina. I raid sono avvenuti nella notte tra sabato e domenica, dopo che alcuni individui presi gli estintori alloggiati nel vano caldaie, prima di infilare le bocchette sotto le porte d’ ingresso al luogo di culto ceretese azionando le bombole, danneggiavano la sbarra posta sul vialetto d’ ingresso, la fontanella e la bacheca nei pressi del parcheggio. La brutta sorpresa si è avuta nella mattinata di domenica quando la custode al suo arrivo ha trovato le porte delle chiese completamente imbrattate, così come tutti gli arredi interni. Avvisato il parroco don Sergio Alcaini e il vicesindaco Fabio Dioli, veniva richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Clusone, dove è stata sporta denuncia contro ignoti. Lodevole l’ impegno dei volontari, o meglio delle volontarie, che si sono adoperate per tutta la giornata festiva e ancora questo lunedì per ripulire a più riprese gli interni imbrattati fino al soffitto. E’ stato in tal modo possibile celebrare, anche se occupando solo le prime file di banchi, il previsto battesimo programmato per la giornata festiva. L’ intervento dei carabinieri ha permesso di ritrovare gli estintori, nella valle di Trinale, poco sotto la strada provinciale che collega Cerete Alto a Novezio, questo grazie ad una macchia di polvere rimasta sull’asfalto in quella zona. Ora non resta che visionare il filmato delle telecamere poste in zona, ma anche raccogliere indicazioni utili dai residenti, che a quanto detto, avrebbero udito un insolito rumore.

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