Non c’è tempo da perdere. Ad ore potrebbe scattare il licenziamento per il 119 dipendenti della Vale spa azienda che negli anni scorsi è stata leader nella produzione di manufatti per l’edilizia. Il commissario giudiziale deve appoggiare la richiesta di ulteriori sei mesi di cassa integrazione presentata durante l’incontro del 3 ottobre scorso al Ministero dello Sviluppo Economico dalle organizzazioni sindacali e dalle RSU. Le organizzazioni sindacali non condividono assolutamente questa posizione e chiedono che i lavoratori possano accedere ad un’altra tranche di ammortizzatori sociali. I 119 lavoratori sebini sono già stato travolti loro malgrado dal concordato preventivo, hanno perso il posto di lavoro. Devono poter accedere a tutti gli ammortizzatori. Le organizzazioni sindacali hanno già manifestato il loro dissenso, lo faranno anche con una manifestazione questo giovedì. Tra l’altro gli studenti dell’università di Brescia hanno presentato importanti progetti di riqualificazione dell’area e pare che vi sia la manifestazione di interesse presentata da un imprenditore per lo stabilimento di San Giovanni sul Dosso e il tavolo di crisi al MISE (ministero dello Sviluppo Economico) a Roma; costituiscono elementi virtuosi oggettivi previsti dalle attuali norme legislative. Pertanto, secondo le organizzazioni sindacali, si deve procedere nel più breve tempo possibile a presentare al Ministero del Lavoro la domanda di proroga di CIGS.
I PASSI GIA’ FATTI
Le RSU del gruppo Vela spa e le Organizzazioni Sindacali per esplicitare le loro ragioni ai diretti interessati e all’opinione pubblica, in data odierna hanno: spedito una lettera di richiesta urgente di incontro al Giudice del Tribunale di Brescia che segue il concordato preventivo della Vela spa; spedito una lettera al Commissario Giudiziale del Vela spa; indetto una manifestazione-presidio davanti al Tribunale di Brescia, in Via Lattanzio Gambara, per Giovedì 9 Ottobre dalle ore 9 alle ore 12 per informare l’opinione pubblica dell’evoluzione della vertenza Vela spa. Se non ci saranno risposte positive le proteste proseguiranno.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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