Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle cinque del mattino, il corpo di Alessio Ducoli, 41enne di Pellalepre di Darfo Boario era stato trovato tra le lamiere di una Volkswagen Golf ribaltata e finita fuori strada in località Fontanelle a Montecchio. Il 41enne, morto sul colpo, viaggiava come passeggero mentre chi era alla guida si era allontanato cercando di fare perdere le proprie tracce.
I carabinieri di Breno hanno dovuto ricostruire la serata e la nottata di chi era al volante dell’auto. Il mistero è stato risolto qualche ora dopo, quando un trentenne camuno, pregiudicato e residente in Valle Saviore, si è presentato al pronto soccorso di Esine raccontando di dover farsi medicare per alcune ferite rimediate durante una colluttazione. Ma la sua versione non ha retto e non ha retto nemmeno quando il giovane, messo alle strette, ha dichiarato che la sua Golf – intestata alla madre – «gli era è stata rubata nella notte da alcuni uomini dai quali aveva subito il pestaggio e che il morto poteva essere proprio uno dei ladri. Secondo alcune testimonianze però i due, poche ore prime dell’incidente, erano stati visti insieme in alcuni locali della zona. Il 29enne è stato denunciato a piede libero. La salma di Alessio Ducoli si trova ancora nella camera mortuaria dell’ospedale di Esine, a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrebbe disporre l’autopsia. Ducoli lavorava nell’azienda di famiglia a Bessimo di Rogno.
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