Dalle uova al prodotto finito. Pesce di montagna dall’origine alla tavola. E’ quanto fa l’agroittica San Fiorino di Borno, un’azienda nata in quota lungo il corso dell’omonimo torrente che fornisce acque fresche tutto l’anno. L’impianto è costituito da una serie di vasche alimentate dalle acque del torrente. Creando un dislivello fra le vasche, l’acqua viene ossigenata naturalmente. Qui vengono allevate trote fario, iridea e salmonata e marmorata, salmerini di fonte ed alpini, storioni siberiani e temolo che poi vengono lavorati e commercializzati in zona. I circa 60 partecipanti alla seconda uscita sul territorio delle settimane della Gastronomia camuna hanno potuto vedere con i propri occhi tutto il processo produttivo dell’azienda gestita da Gerry Fanti ed assaggiare anche i prodotti finiti. I prossimi appuntamenti vedranno la visita all’imbottigliamento della Ferrerelle di Boario Terme venerdì pomeriggio e sabato 27 settembre l’uscita alla scoperta dell’azienda agricola Luscietti di Piamborno.
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