Gli avvocati di Massimo Bossetti non si arrendono e hanno deciso di ricorrere al Tribunale del riesame di Brescia contro la decisione del GIP di negare la scarcerazione dell’uomo. Troppo gravi gli indizi di colpevolezza a suo carico e pericolo di reiterazione del reato. Con queste motivazioni lunedì il GIP di Bergamo ha, infatti, respinto la richiesta di scarcerazione per Bosetti presentata da Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni: ora i legali dell’uomo hanno deciso di ricorrere al tribunale della libertà per chiederne almeno gli arresti domiciliari. Intanto, comunque, ogni giorno si aggiungono particolari che se confermati non aiuterebbero certo il muratore di Mapello ad uscire dai guai. Dopo i dubbi sulla sua presenza sul posto di lavoro quel 26 novembre 2010, giorno della scomparsa di Yara, che sarebbe stata confermata dai colleghi di lavoro dell’uomo anche se lui ha sepre negato, ora circolerebbero nuove voci.

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