I tecnici del soccorso alpino a bordo dell’elicottero di Eli Mast hanno scrutato a lungo la zona e verificato lo stato dei canaloni interessati dalla caduta massi che si sono fermati poco prima di finire proprio nell’alveo del torrente. Da una valutazione sommaria il materiale franato è di circa 2.000 metri cubi. L’allarme è quindi rientrato, anche se permane lo stato d’allerta, visto che l’area ha dato l’ennesima dimostrazione di un territorio fragile e instabile e in continuo movimento. il Comune Sonico ha comunque allertato Prefettura, la Protezione civile, l’Arpa Lombardia ed i Vigili del fuoco. Particolare attenzione in queste ore è stata posta anche ai sistemi di monitoraggio sulle altre zone franose delle valli di Sonico, tra cui la frana Pal per la quale il geologo del Comune di Sonico Luca Albertelli ha effettuato un ulteriore sopralluogo urgente., mentre dai sistemi di monitoraggio i remoto posti a Loritto di Malonno per ora non si rilevano dati significativi.

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