Marcello De Angelis, rappresentante italiano si trova a Oltre il Colle dove gli ingegneri stanno verificando la presenza del minerale nei cunicoli, passo fondamentale per comprovare la possibilità di inizio estrazione. Si procederà poi alla quantificazione dei costi di messa in sicurezza, per i sondaggi sotterranei e l’avvio della produzione.
Da estrarre nel comprensorio minerario della Val del Riso c’è ancora tantissimo zinco, ma probabilmente anche piombo e forse argento. Secondo i calcoli della stessa Energia Minerals Limited, nel secolo di attività delle miniere, fino al 1982, vennero estratti circa sei milioni di tonnellate di minerale: da estrarre ce ne sarebbero sicuramente altri 4 milioni di tonnellate, potenzialmente anche 10-11 milioni . E la società assicura che l’impatto ambientale sarà minimo, infatti diversi impianti per la lavorazione verrebbero realizzati con ogni probabilità sotto la montagna. La Energia Minerals, è la stessa società che alcuni anni fa aveva messo gli occhi anche sui giacimenti di uranio a Novazza di Valgoglio e Val Vedello e pare non essersi dimenticata del possibile affare.

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