Il Gup Alberto Viti in merito non si è ancora pronunciato, mentre questo martedì ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Gianluigi Dettori e quindi l’indiano finirà davanti alla Corte d’Assise di Bergamo il 10 ottobre prossimo. Su di lui pesa anche la perizia, che avvalorerebbe la tesi dell’accusa di omicidio volontario, che stabilisce che l’auto dell’indagato viaggiava a 90 km orari quando è avvenuto l’investimento. Il processo che mira ad individuare le responsabilità di quell’investimento e della rissa furiosa fra due clan di indiani, è complesso: ci sono 9 persone che si sono costituite parte civile, tra cui i famigliari di Eleonora Cantamessa, ci sono richieste di risarcimento per più di 4 milioni e mezzo di euro. All’indagato il pm contesta anche, oltre al duplice omicidio volontario, le lesioni aggravate, la rissa aggravata, il danneggiamento, l’omissione di soccorso e il porto di oggetti atti ad offendere.
dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1kBBqmq
