Viaggiava a bordo di un’auto condotta da un connazionale, fermata per un normale controllo, ma non aveva con sè documenti, dopo gli accertamenti del caso, la Polizia Stradale di Darfo Boario Terme, insospettita dal comportamento del giovane, lo ha tratto in arresto. E’ così finito nelle maglie della giustizia, per la seconda volta, e per la seconda volta – dopo il processo per direttissima che si è tenuto questo venerdì mattina a Brescia – un 20enne albanese clandestino, è stato condannato all’espulsione. Dovrà lasciare il nostro paese. In realtà avrebbe già dovuto essere fuori dall’Italia visto che era già stato espulso con un provvedimento della magistratura di Trento. A pizzicare il giovane una pattuglia della polizia stradale di Darfo Boario in servizio questo giovedì sulle strade della Valle Camonica per i controlli di routine. A bordo di un’auto ha trovato anche due albanesi. Il conducente con documenti, il passeggero completamente privo. Sono quindi scattate le indagini. Il giovane è stato accompagnato in Questura per il rilievo delle impronte digitali ed è qui che si è scoperto che il 20enne albanese avrebbe già dovuto lasciare l’Italia da parecchi mesi. Dopo aver passaggio la notte nella camera di sicurezza della Questura l’uomo, questo venerdì mattina, è comparso davanti al giudice che ne ha confermato l’arresto per immigrazione clandestina e false dichiarazioni e ne ha disposto l’espulsione.
dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/V8dDyj
