La Valle Camonica è ancora divisa sul tema della gestione del ciclo idrico integrato. Un tema che tiene banco da anni, da quando i comuni valligiani rifiutarono di entrare a fare parte dell’Ambito Territoriale Ottimale di Brescia, perché ritenevano che potessero gestire in forma autonoma e più economica i propri acquedotti e i propri impianti. Ma con il passare degli anni è cresciuta la consapevolezza dell’importanza di realizzare impianti di depurazione adeguati e l’importanza di una gestione omogenea, responsabile e in economia, dell’oro blu che sgorga abbondante dalle nostre montagna ma che arriva al Sebino in molti punti ancora inquinato. Sotto il punto di vista della depurazione, nonostante i passi avanti fatti negli ultimi anni con il depuratore di Esine e con il collettamento della media Valle, ci sarebbe ancora da completare la depurazione dell’alta Valle con Edolo, Sonico e Malonno e da completare il collettamento di molto comuni al depuratore di Esine.
dal giornale online: Più Valli TV – News
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