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Dall’inizio della seconda Repubblica non era mai accaduto. E anche fin dalla Costituente. Dal 25 settembre, data delle prossime elezioni politiche, la Vallecamonica rischia di non avere rappresentanti in Parlamento.
«Non c’è stata la volontà dei partiti di portare a Roma la voce e le esigenze della montagna» commenta il sindaco di Edolo Luca Masneri che in attesa di capire se seguire Mariastella Gelmini in Azione o continuare la sua esperienza politica in Forza Italia, porta avanti la battaglia per avere una nuova legge sui territori montani dopo che l’iter si è bruscamente interrotto con la fine del Governo Draghi.
«Nei territori di montagna sono stati paracadutati candidati che arrivano dalla città e che non conoscono le problematiche oltre al fatto che una volta eletti non tornano più tra la gente del loro collegio» attacca Masneri. «Purtroppo – prosegue – si è verificato quello che con altri sindaci di comuni montani aveva pronosticato. Rischiamo di essere sempre più isolati». Masneri si dice poi sconcertato per il fatto che «la Vallecamonica con 100mila abitanti non abbia un eletto tra Camera e Senato».
I parlamentari camuni
Dal 1994 ad oggi i camuni avevano sempre avuto un esponente a Roma. Da Luciano Garatti e Francesco Ghiroldi, durati due anni, passando per Davide Caparini e Giuseppe Romele, rimasti a Roma per più legislature, arrivando a Gianpiero De Toni, senatore dal 2004 al 2009, e Marina Berlinghieri che ha trascorso gli ultimi nove alla Camera. E infine Giuseppe Donina che dopo quattro anni a Montecitorio non è stato ricandidato. «E oggi non ci sono politici camuni candidati in posizioni facilmente eleggibili. Per chi è in corsa l’impresa è quasi impossibile o comunque molto difficile» sottolinea il sindaco di Edolo Masneri.
I camuni candidati
Liste alla mano sono quattro gli esponenti che arrivano dalla Vallecamonica. Si tratta dell’ex presidente della Provincia Pierluigi Mottinelli, candidato all’uninominale alla Camera nel collegio Lumezzane Valli, Maria Emma Sala, quarta al proporzionale alla Camera per Italia Viva, Germano Pezzoni per Italexit, Anna Maria Bonettini, capolista per il Movimento Cinque Stelle al plurinominale al Senato e in corsa anche all’uninominale. Proprio quest’ultima, che lavora come biologa al Parco dell’Adamello, è l’unica che oggi ha maggiori chance di essere eletta.
Tutto dipenderà dal risultato del partito di Giuseppe Conte. «A prescindere dal colore poltico – conlude il sindaco di Edolo Masneri – facciamo il tifo perchè la Valle Camonica non resti senza rappresentanza a Roma».
dal giornale online: giornaledibrescia.it – Valcamonica
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