Chiavenna – Basterà avere il Green Pass, come già avviene da mesi in varie parti d’Europa, per poter entrare in Italia per fini turistici. Dopo settimane di proteste da parte degli operatori turistici a causa delle norme anti-Covid del Governo Draghi, un’ordinanza del Ministero della Salute permetterà un allentamento delle misure a partire dal 1 febbraio per chi arriva nella Penisola dagli altri Paesi UE.

“E’ una boccata di ossigeno per il turismo che ha registra un crack di oltre 10 miliardi di euro nel 2021 rispetto a prima della pandemia, con la mancanza di viaggiatori stranieri che è stato uno degli elementi di maggiore criticità”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla nuova ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza che prevede il superamento dell’obbligo del tampone per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell`Unione Europea con il “green pass”. Si tratta di una misura importante poiché i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea rappresentano circa i 2/3 del totale dei viaggiatori stranieri in Italia, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia prima della pandemia. A pesare sui flussi turistici sono stati soprattutto – sottolinea Coldiretti – proprio i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalla misure di restrizione adottate ma a calare sono state anche le presenze nazionali anche nelle festività di fine anno mentre risultati più positivi si sono registrati nel periodo estivo.

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché – continua la Coldiretti –hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Si stima peraltro che 1/3 della spesa turistica sia destinata proprio all’alimentazione per consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi e acquisto di vino e specialità alimentari da riportare a casa, secondo le stime della Coldiretti. Gli arrivi dall’estero sono determinanti anche per gli agriturismi dove gli stranieri – conclude la Coldiretti – rappresentavano oltre il 40% delle presenze totali prima della pandemia.

SORRIDE ANCHE LA SVIZZERA
A cascata, l’allentamento delle misure permetterà spostamenti più frequenti anche nel senso opposto, dall’Italia verso i Paesi esteri. Sorride così anche la Svizzera: chi sceglierà di trascorrere vacanze o anche semplicemente una giornata di sci nei comprensori elvetici non dovrà più sottoporsi a un tampone per rientrare in Italia. La Confederazione Elvetica è equiparata infatti ai Paesi UE, e gli operatori turistici Oltralpe si aspettano specie nei weekend l’intensificazione degli spostamenti da parte di italiani nelle zone di confine.

Prima delle vacanze di Natale il governo italiano aveva introdotto un requisito aggiuntivo, ossia l’obbligo di un test antigenico (valido 48 ore) o molecolare (72 ore) associato al green pass, per tutti i turisti stranieri e anche per gli italiani che rientravano dall’estero. La decisione aveva provocato qualche frizione con Bruxelles, e vive proteste dal settore turistico (ora verrà prorogata fino al 15 marzo ma solo per chi proviene da paesi extra Schengen).

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dal giornale online: Gazzetta delle Valli News EDOLO
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