Breno – Al via il censimento di ungulati e fauna alpina in Valle Camonica. La Polizia provinciale e i discaccamenti sul territorio, in particolare quello camuno con sede a Breno (Brescia) che sovrintende un vasto territorio, hanno definito la campagna del censimento che scatterà dalla prossima settimana. Il vicepresidente della Provincia di Brescia, Guido Galperti (terzo da sinistra nella foto), con delega alla Polizia Provinciale, sta seguendo con l’attenzione l’attività svolta nella zone montane e nelle vallate. 

Nell’ultimo inverno sono stati recuperati più di 20 cervi morti per incidenti sulle strade dell’Alta Valle Camonica o per mancanza di cibo. Dati in controtendenza rispetto agli scorsi anni, anche per l’effetto del lockdown legato al Covid-19.

Ora i 26 agenti della Polizia provinciale in servizio presso il distaccamento di Breno (Brescia), guidati dal commissario Antonio Galli, sono chiamati al censimento dei cervi, che scatterà dai primi di aprile. “I dettagli della campagna 2021 – spiega il commissario Antonio Galli – sono articolati nei diversi comprensori della Valle Camonica e saranno effettuati per tutto il prossimo mese”.

La Polizia provinciale, nel censimento dello scorso anno, aveva certificato la presenza di 1200 cervi nella zona dell’Alta Valle Camonica, nel comprensorio C1 tra Incudine e Ponte di Legno; 450 cervi nel comprensorio C2 da Malonno e Monno e poco meno di 400 nel Comprensorio della Media Valle Camonica.

“Invece il censimento sulla fauna alpina – conclude il commissario Antonio Galli – scatterà più avanti, a fine primavera ed inizio estate e negli ultimi anni abbiamo registrato un incremento della presenza di alcune specie”. L’attenzione è sulla fauna alpina, tra cui gallo forcello, di cui l’Alta Valle Camonica è ricchissima.

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dal giornale online: Gazzetta delle Valli News EDOLO
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