Un dolore tremendo, forse il più difficile da sopportare: la perdita dei figli. E la scelta di trasformare questa sofferenza in dono. Bortolo Fiora, originario di Montecchio ma oggi residente nella Casa di riposo di Lozio, ha regalato una nuova ambulanza all’Asst della Valcamonica in memoria della moglie Brunella Meloni e dei figli Lia e Alberto. Un gesto prezioso, che consentirà di soccorrere le persone anche nei punti più impervi della Valle per le ridotte dimensioni del mezzo.
Si tratta infatti di un Volkswagen Transporter T6.1 a trazione integrale 4×4 permanente, già entrato in servizio da qualche giorno, del valore di oltre 84mila euro. Completa anche la dotazione: può effettuare trasporti con termoculla, è dotata di un ventilatore polmonare portatile per trasformarla in un’unità di rianimazione mobile e possiede l’attrezzatura per interventi di emergenza e trasferimenti in codice rosso.
Lino Fiora, uomo riservato e pacato, non avrebbe voluto grandi cerimonie, ma la direzione strategica dell’Asst Valcamonica ha voluto ieri organizzare un piccolo evento di consegna e benedizione ufficiale, proprio per sottolineare il valore del gesto. L’uomo, geometra oggi in pensione, classe 1939, ha perso i figli in due distinti incidenti stradali. Nel 1987 è deceduta Lia, studente liceale, quando aveva solo diciotto anni insieme ad altri quattro amici, mentre nel 2004, in un impatto in moto a Rodengo Saiano, è mancato anche Alberto, di 32 anni.
Un paio d’anni fa la scomparsa anche della moglie. «Si tratta di una donazione spontanea – dice il signor Fiora -, per lasciare un segno tangibile e fare memoria della mia famiglia». «È l’ennesima attestazione di affetto da parte della Valle verso l’ospedale – commenta il direttore Maurizio Galavotti – questa ambulanza è la punta di diamante del nostro parco mezzi».
dal giornale online: giornaledibrescia.it – Valcamonica
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